Il progetto viene realizzato durante un corso di autocostruzione di giovani studenti ed architetti (Ordine degli Architetti di Roma e Provincia).
L’unità abitativa si compone di un corpo quadrangolare con 6 / 7 metri di lato, da assemblare sul luogo, più il modulo tecnico, wc e parete cucina caldaia, che viene portato finito e che si aggancia su questo.
La costruzione è totalmente smontabile, trasportabile, e rimontabile in altro luogo.
I suoi vari elementi componenti sono quindi anche facilmente immagazzinabili in modo alquanto compatto in attesa del loro impiego.
Detta unità, completamente in legno, viene montata in modo veloce e facile, il suo montaggio è quindi eseguibile anche da personale non specificamente specializzato, senza uso di macchinari pesanti, quali gru, ruspe, betoniere ecc., (con relativi problemi di sicurezza nel cantiere) ma di sola attrezzatura leggera: trapani, avvitatori, ecc.
È composta da elementi standard di misure tali da poter essere trasportate da camion di modeste dimensioni.
Permette un assemblaggio, che non è di precisione, ma che ha ampi margini di tolleranza per inevitabili imprecisioni geometriche costruttive e di congiunzione.
Può avere diversi livelli di completamento e schermatura termica in base alla situazione climatica.
Può essere usata, abitata in caso di necessità, quando ancora, non siano completamente allacciati tutti gli impianti o determinati isolanti termici.
Non necessita di fondazioni in quanto poggia su un certo numero di paletti in ferro infissi e cementati nel terreno (tipo tubolari innocenti di riciclo); quindi una palafitta alta sul terreno di circa 50 /80 cm.
Tutte le linee di impianto, gas, luce acqua e fognature, non sono interrate, ma vi passano al di sopra, a vista.
La loro mascheratura avviene poi con dei pannelli rimovibili, che possono contornare anche le abitazioni creando una ampia camera d’aria, nel caso di climi invernali o assemblaggio delle varie unità consente una certa libertà di aggregazione sia in senso planimetrico che altimetrico; ciò permette una sua adattabilità alla conformazione del terreno evitando gli sbancamenti e le platee di cui si è detto e visto.
La struttura, interamente in legno, non ha ovviamente problemi di sismicità, e può inoltre essere valida anche in zone soggette ad allagamenti.
Nel caso di impianto in luoghi con situazioni di pregio naturalistico ambientale, non intacca o deturpa il suolo, che all’atto dello smontaggio torna inalterato nella situazione ante.
L’uso di legname da cantiere, di pannelli semplici e di materiali economici di largo impiego, consente di avere una forte economia generale, che ovviamente sale col crescere delle unità da realizzare.
IL CORSO - CAMPO SCUOLA
Si ipotizza la organizzazione di un campo scuola che realizzino detto manufatto.
Il corso può interessare architetti più o meno giovani che abbiano una discreta manualità o comunque l’interesse a sperimentarla, venendo con ciò anche a conoscenza di problematiche e soluzioni artigianali di cantiere; peraltro può interessare chi vuole semplicemente assistere i lavori per comprendere da vicino la vita di un cantiere.
Ugualmente interessati potrebbero essere degli studenti di architettura.
Nel contesto della costruzione del manufatto si alternano momenti didattici/teorici che spiegano la tecnologia ed il calcolo statico delle strutture in legno ferro e murature, con applicazioni ed esercitazioni di calcolo dei singoli studenti.
Assieme a ciò la possibile sperimentazione di carico su elementi strutturali; prove di flessibilità, prove di rottura su modelli base (esempio travette) in parallelo con il calcolo matematico, e con possibile maggiore approfondimento la realizzazione di modellini (plastici) e il loro studio sotto carico, come anche la realizzazione di oscillatori sismici.
Il corso dunque abbraccia tutte queste attività parallele scegliendone i tempi in base agli interessi e circostanze; di queste ultime la più importante è ovviamente quella metereologica.
Si prevedono due cicli: tre venerdì e sabati orario 9 -13 e 15- 19 (48 ore) in cui si realizza l’ossatura portante, altri tre venerdì e sabati con medesimo orario in cui si eseguono le opere di pannellatura e finitura.
Il luogo in cui si svolge è in una casa di campagna prossima al comune di Mentana (30 km dal centro di Roma).
Il numero ottimale di partecipanti è di circa 20.