Torri - Terrazze

Arch. Giuseppe Picchi

Struttura lignea di copertura che consente il ricambio di aria e il distanziamento tra clienti nella ristorazione

Per la salvaguardia sismica e la riqualificazione delle abitazioni delle periferie - Per migliorare la qualità della vita e dell’ambiente

S’ipotizza la realizzazione in edifici condominiali esistenti di terrazzi aggiuntivi incolonnati, della dimensione di un piccolissimo giardino (da 25 mq in su) da usare quale terrazzo – giardino ecc. fig. 1 - fig. 2

Dette strutture si addossano esternamente al fabbricato in modo simile a quello delle scale di sicurezza; possono essere realizzate facilmente con struttura metallica o in cemento armato.

Qualora al piano terra la sagoma del corpo terrazze dovesse ricadere in corrispondenza di    marciapiedi o zone pedonali, sufficientemente ampie, potrebbero automaticamente generarsi dei piccoli ed utili portici.

Se il terrazzo si dovesse addossare al fabbricato in corrispondenza di altro balcone esistente, l’operazione risulterebbe ancor più semplice non dovendosi modificare le aperture degli infissi e quanto altro.

L’impiego di tali strutture può costituire un sostanziale miglioramento della vivibilità delle periferie, un contrasto al riscaldamento delle città ed anche una soluzione di carenze strutturali   sia statiche che sismiche, oltre ad altri vantaggi che di seguito vengono descritti.

LA STATICA ED IL SISMA

La statica della struttura, in quanto esterna, è autonoma rispetto all’edificio a cui si collega e non costituisce aggravio di carico rispetto ad esso.

I pilastri ed i plinti sono distaccati da quelli del fabbricato di circa un metro e non interferiscono quindi con le fondazioni preesistenti; la torre si collega all’edificio mediante travi a mensola ed eventuale giunto tecnico.

Ciò se l'edificio non presenta carenze strutturali.

Viceversa qualora l’edificio dovesse averne bisogno, la nuova struttura, potrebbe costituire un utile rinforzo statico per l’edificio a contatto. Un utilizzo ancor più significativo per la statica lo si avrebbe in edifici che costruiti in un passato, ma non di pregio storico, (riqualificazione delle periferie) ricadono in zone ora considerate a rischio sismico.

In questi casi le torri, adeguatamente dimensionate, possibilmente controventate sui quattro lati, quindi con forte resistenza planare e torsionale, potrebbero costituire un validissimo baluardo dell'edificio rispetto al sisma, specialmente nel caso se ne prevedono più di una nel singolo fabbricato.

IL CLIMA E QUALITÀ DELLA VITA

Si riduce sensibilmente con la loro ombreggiatura il surriscaldamento delle pareti esterne dell’edificio, che genera nelle abitazioni un effetto forno pomeridiano e serale, rendendo meno necessaria l’installazione di condizionatori d’aria domestici, attualmente purtroppo in grande espansione e con continua richiesta di maggiore potenza nelle utenze. Potrebbe conseguire una cospicua riduzione dei consumi energetici, del riscaldamento e dell’inquinamento ambientale connesso.

Si potrebbe avere un miglioramento della salubrità dell’aria da parte delle piante introdotte, sia per l’ossigenazione prodotta dalla sintesi clorofilliana, sia per il loro effetto di filtro, realizzato mediante il deposito delle polveri e del particolato sull’apparato fogliare.

Miglioramento da considerarsi oggi vitale nelle zone urbane dense, e ancor più nelle abitazioni dove le persone vivono.

Consentirebbe un ristoro nelle sere estive particolarmente torride permettendo anche di stare o cenare all’aperto nelle ore in cui gli ambienti interni sono particolarmente caldi.

Migliorerebbe grandemente la vita di anziani, malati o disabili per i quali riesce difficoltoso scendere in strada.

Riduce la rumorosità della strada negli ambienti interni alla casa.

Sembra logico che la riqualificazione delle periferie urbane passi anche e soprattutto per il miglioramento degli alloggi.

RACCOLTA DIFFERENZIATA E L’IGIENE

Risulterebbe alquanto facilitata la raccolta differenziata domestica acquisendo uno spazio comodo esterno alla casa, utile per l’accantonamento provvisorio dei rifiuti (maleodoranti ed ingombranti). Almeno parte di questi potrebbero inoltre essere trasformati in compost da utilizzare nelle piante dello stesso terrazzo.

Queste ultime piante inoltre per il loro aroma balsamico intenso possono tenere alquanto lontane mosche, zanzare ed altri insetti nocivi che considerano questi odori repellenti.

RISPARMIO ENERGETICO

Permette, qualora l’esposizione lo consenta, di inserire pannelli solari, o anche fotovoltaici autonomi con relative centraline e quadri elettrici, ad ogni piano, semplificando con ciò l’accesso a queste tecnologie in modo diffuso, in alternativa agli impianti condominiali affetti dalle ben note problematiche di conflittualità.

I pannelli fotovoltaici possono però anche integrarsi con quelli posti sui terrazzi condominiali se ritenuti insufficienti.

I pannelli fotovoltaici della torre possono essere posti inclinati come in fig. 3, ma è anche possibile e forse più efficace posizionarli su un asse verticale che ruota seguendo il sole compensando ampiamente lo svantaggio della posizione verticale con il maggior tempo di irradiazione solare, fig. 4.

SICUREZZA, FUOCO E IMPIANTI

Costituisce un luogo utilissimo in caso d’incendio nell’edificio sia per persone abili che disabili, in quanto si configura come primo rifugio, luogo calmo, protetto da fiamme, calore e fumi, di facile raggiungimento da parte dei vigili del fuoco che facilita notevolmente l'evacuazione delle persone coinvolte evitando drammatici tentativi di fuga dalle finestre.

Permette, nel caso, la sistemazione esterna alle abitazioni, e perciò estremamente sicura, di caldaie e canne fumarie relative; queste ultime possono così salire agevolmente fino al tetto.

È inoltre il luogo ideale per riposizionare quadri elettrici, contatori del gas o elementi impiantistici di vario genere, compresi quelli relativi al fotovoltaico.

Rende più facile l'inserimento di ascensori qualora mancanti, montacarichi, scivoli ecc.

I COSTI

Trattandosi d’intervento esterno i costi sono sostanzialmente riferibili alle opere nuove, che sono notevolmente ridotti rispetto a quelli di adeguamento statico o funzionale che si effettuano all'interno del costruito.

LE NORMATIVE

Lo stato e le amministrazioni interessate alla riqualificazione delle proprie periferie, oltre alla sicurezza sismica e agli altri aspetti di cui si è detto, dovrebbero promuoverla con interventi finanziari, fiscali, legali e normativi.

CONCLUSIONI

Esiste una grande quantità di edifici, per i quali detto intervento è facilmente realizzabile e ben inseribile nel contesto urbano.

Si pensi qui a Roma a molta architettura popolare sia di edilizia pubblica che privata, costruita con scarsa o totale mancanza di balconi-terrazzi, e che però si affaccia su spazi notevolmente ampi.

Ad esempio, le numerose palazzine di otto piani che si trovano sulla Cristoforo Colombo, ovvero le analoghe costruzioni prospicienti il tronchetto dell’autostrada Roma l’Aquila, ecc.

La diversità delle situazioni dell’intervento, statiche ed estetiche, necessiterebbero del lavoro di numerosi tecnici chiamati a svolgere un lavoro di tipo non burocratico (tipo condoni, fascicoli del fabbricato, certificazioni ecc.), ma a poter esprimere al meglio la propria creatività e le capacità tecniche acquisite nelle università al fine di ottenere anche un concreto beneficio sociale.

Fig. 01
Fig. 02
Fig. 03
Fig. 04